0
0
0
s2smodern

 I "data breach" di grande portata possono avere gravi conseguenze per gli utenti del web, soprattutto se si utilizza la medesima password per diversi servizi. Una volta che un account viene compromesso, infatti, anche gli altri sono potenzialmente in pericolo.
Situazioni di questo tipo avvengono con frequenza e i recenti casi Sony, Tumblr, Ashley Madison e MySpace sono alcuni tra i più vasti mai accaduti: nell’ultimo caso sarebbero addirittura 360 milioni gli account a rischio.
Nel 2012, per esempio, il social network Twitter è stato preso di mira e milioni di account sono stati messi a rischio svelando le relative password.

“Dadada”, per esempio, è la non esattamente consigliabile password dell’account Twitter di Mark Zuckerberg, recentemente bucato da un gruppo di hacker.
Stando a quanto si è appreso, gli autori della violazione sarebbero risaliti alla password grazie alla marea di dati personali finiti in rete in seguito al data breach di LinkedIn.

La notizia sulla pericolosità dei "data breach" è tornata di attualità qualche settimana fa, perché online è apparso un archivio di account compromessa in quella occasione: secondo quanto è emerso, gli utenti (e le password) coinvolti sarebbero circa 178 milioni, compresa quella del fondatore di Facebook.

Un sito, però, fornisce ora un servizio che consente agli utenti di ricevere una notifica qualora un proprio account comparisse tra quelli violati in seguito a un data breach di questo tipo. E, di conseguenza, di correre ai ripari.
C’è un sito per sapere se un tuo account è stato violato, e si chiama Have I been pwned? e, una volta iscritti, vi farà sapere se il vostro indirizzo email è associato a un account compromesso.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

0
0
0
s2smodern

31 visitatori
nessun utente

Matts Splunked Brain Cervello Colorato Bianco Circuit World Map Sysadmin Hero Micro Services Impronta Digitale Matts Splunked Brain 2 Esagoni